Da Valle del Chiarino per Sella Venacquaro e cresta Est (via normale)
Dislivello: 1130 m
Tempo di salita: 3.15 ore
Tempo di discesa: 2 ore
Itinerario segnato (giallo-rosso) carta IGM 140 III N-O (G.S. d'Italia)
Ripida e rocciosa, la vetta del Corvo domina i boschi che scendono al Vomano, che fa da perno all'angolo nord-occidentale del Gran Sasso. Si tratta di una montagna imponente, seria d'inverno e estremamente solitaria d'estate. La salita dalla Valle del Chiarino é la via più frequentata alla montagna. Dal Passo delle Capannelle (1299 m) o da Ortolano (1027 m) si segue la SS 80 fino alla diga della Provvidenza (1060 m). Traversata la diga, si prosegue in auto per la sterrata che si addentra nella Valle del Chiarino, tocca i ruderi della Masseria Cappelli (1262 m), e prosegue fino al margine del bosco, all'inizio del Piano del Castrato (1500 m, 1.30h se a piedi). Qui la sterrata si fa assai dissestata, e si continua a piedi. Il sentiero passa a destra di un fontanile, oltrepassa il fontanile del pianoro e i resti (sulla destra) della Masseria Vaccareccia, dominati dal ripido versante Sud del Corvo. Lungo la sterrata, che qui è una ripida pista, si sale a svolte allo stazzo di Solagne (1697 m). Finita la strada, si prosegue per la vecchia mulattiera, ripida e segnata, che sale tra i pascoli e porta alla Sella Venacquaro (2236 m. 2 ore), da cui si spalanca un ampio panorama sul Corno Grande, l'Intermesoli e la selvaggia Valle Venacquaro. Un sentierino segnato piega a sinistra aggirando un dosso erboso, e raggiunge la Sella di M. Corvo (2305 m), alla base dell'omonima cima. Si sale direttamente per ghiaie (tratto un po' noioso), si supera qualche facilissima roccetta, e si sbuca sulla cresta Est, molto aerea e rocciosa sull'opposto versante. Sul filo, si sale al larghissimo dosso erboso della vetta Orientale del Corvo (2623 m, 1.15 ore). Il panorama è molto ampio, e la posizione, oltre che bella, è di estremo isolamento. In discesa, si ripercorre l'itinerario di salita fino all'inizio dei pendii ghiaiosi che scendono alla Sella di M. Corvo. Senza toccare il valico ci si tiene sulla destra, e si continua per velocissime ghiaie puntando allo Stazzo di Solagne, che si raggiunge direttamente. Per l'itinerario di andata, si scende al punto di partenza (2 ore).